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sono la verità e la falsità, sono l'amica e l'amante, sono la protagonista e l'antagonista, sono la produzione dei pensieri, delle idee e sono la frenetica manifestazione di queste
agio
ambizione
amicizia
anti
azione
esistenza
evoluzione
inaugurazione
letture
manifestazione
mobilitazione
musica
politica
ricordi
risoluzione
svarioni
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e non me la menare se non cago chi non devo _ e non me la menare se io parlo e sparo a zero sulle tue cazzate _ tu le chiami menate _ "dai non farmi scenate" _ le tue sono parole scontate _ quando ho sprecato il mio tempo per averle ascoltate _ e non me la menare se ti vedo e non saluto _ perché la prossima volta giuro io ti sputo in faccia _ ma non credere che la mia sia davvero una minaccia _ in ogni caso te lo dico tu non sei della mia razza _ e non me la menare quando voglio rivedeterti _ perché sì io lo volevo, continuavo a pensarti _ ma ricevevo ogni volta dei saluti distratti _ e non me la menare se poi parlo coi tuoi amici _ perché tu non ci sei ed evito i litigi _ e odio le menate _ e odio quello che ho fatto per non averle amate _ e non me la menare . . .
E circolizzo afforza _ per far del male a me ed addolcire quella scorza che ti ricopre _ che mi percuote ma che mi scuote _ ma mi diverto sempre _ per evitare di pensarti evito il niente _ aspetto che tu faccia la prima mossa _ e spero sempre in una tua riscossa _ non bastano le mani per romperti le ossa _ e sai fa male _ la paranoia che piano piano coinvolge e sale _ e sono quella che di solito sta lì composta _ che si trattiene dal rinfacciare _ qualsasi tipo di risposta faccia male _ ma sono anche quella che in disparte poi se la ride _ che della vita ne fa un foglio riscritto in rime _ e che rimanda sempre e comunque il pezzo con su scritto fine
dovrei spararti in bocca, negli occhi o dove non si tocca _ ma evito di farlo, la vita è troppo corta _ apprezza il gesto _ concludo che alla fine questo rap è indigesto _ fa fresco mi costringo all’aperto _ preservami o Dio dal fuoco dell'inferno _ concedimi sto sfogo _ e lasciami la pace anche per un giorno solo _ sarebbe meglio prolungarla almeno ad una settimana _ io non chiedo molto, la chiamo felicità umana _ nel frattempo me la rido a squarciagola _ perché è davvero troppo poca la gente che ti consola _meno che meno quella che ti si affeziona _ per cui evito lo sbatti ma non faccio alla carlona _ e se mi chiedi come sono non te lo sto neanche a spiegare _ devi fare tutto tu, non sono da semplificare _ e non pensare che mi freghi qualcosa _ delle parole che mi dici io ne ho sentite a iosa _ riposa _ questa strofa è conclusa
Play tha music diggei _ fate come noi musicalità play play _ radunati nei cortei _ facci sentire la tua musica diggei _ perché voglio la penetrazione senza contraccezione _ in una situazione con la giusta animazione _ muovo le mie membra e prendo posizione con l’azione
mi incammino per la strada _ faccio un passo e guardo questa gente disumana _ stai in campana _ che dietro a te cè la massa che degrada _ e prima che ti accada sei già insieme a questa truppa _ tu pensi a cosa fare ma è lei che te la dice tutta _ ti sfrutta e poi ti butta in pattumiera _ non guarda nemmeno se sei carta o plastica vera _ ed è così che si azzera la persona _ ma non fare la vittima perché tu non sei la sola _ e altro che paese collettivo _ non frega un cazzo a nessuno se sei vivo o se sei morto _ di fianco a te uno più dell'altro è corrotto _ e io ti fotto se mi fotti pure tu _ perché niente e nessuno ce la fa a mandarmi giù _ non mi fai pena _ hai rotto co' sta scena oscena
sempre pronti a fare baccano _ a ridere di questo o di quell’altro essere umano _ ma su dai lo sappiamo tutti che siamo _ ridicoli nella specie _ che stiamo adosso tanto quanto è appiccicosa la mia mano nella pece _ e invece di guardare avanti _ i passi da giganti li facciamo all’indietro _ non c’è fine questo è un moto perpetuo _ sto rilassata come un vecchio pensionato _ che cura il suo giardino ma non calpesta il suo prato _ ripeti insieme a me siamo tutti esseri umani _ siamo finti, siamo odiosi, siamo pure i più normali _ non ci frega un cazzo di avere un cuore e un anima _ per noi conta solo il soldo, la casa e ciò che affascina _ comprendi? il guaio è che se ne va fieri _ di questo modo di pensare di questi cazzo di pensieri _ io me ne vado volentieri via da questo mondo _ che qua non ci voglio stare, non voglio piu cadere in fondo _ nel black hole della presa male _ sono sana, la mia mente è micidiale
mi sento molto stanca questa sera _ ho voglia solo di sdraiarmi e di fumarmi questa brasa tutta intera _ non è che io lo faccia così spesso e volentieri _ ma stasera proprio zero voglia dei pensieri neri, di scleri _ così anzichè pigliarsi male ed incazzarsi con un mondo _ che anche se ti incazzi non è che cambia in fondo _ mi cerco l'ottimismo dentro _ e prendo in mano quella situazione di malessere tremendo _ così lo accendo _ il pensiero si fa lento _ io mi stendo e completo questo giorno nel modo piu quieto _ poi chiudo gli occhi che la vista non mi serve _ non ho bisogno di vedere per aver delle conferme _ e aspetto che mi sale sto svarione _ così scende e sparisce tutto quello che è marrone _ e poi sorrido _ sento il mio grido che da dentro si espande _ che riprende e brucia tutto quello che ha versato sangue
sgranocchio noccioline e mi diletto con le rime _ intanto cerco di decidere se andarmene in brasile o in cile_ poi me la rido _ me la grido _ perché è così che ciò che è negativo uccido _ confesso la mia debolezza per i viaggi ultramentali _ decisamente alimentati dalle droghe naturali _ sono una delinquente per colui che non mi sente _ ma sono iridescente e pure autosufficiente _ questo è un avvertimento _ chico stai attento _ perché se voglio non ti sento _ di ciò che faccio è raro che mi pento _ io sono come il vento amo stare dappertutto _ ho anche acquisito un certo scarto in caso d’urto _ si ringrazia cordialmente l’esperienza che ho già avuto _ ma rimango sull’attenti sono un tipo ravveduto _ Aiuto! Ma di che ti lamenti? _ finiamola con questi pianti spenti _ che oltretutto non ti servono a un accidenti _ piuttosto..impara da chi hai intorno tieni duro e stringi i denti
intorno _ velati dalla nebbia anche a mezzogiorno _ rimangono i profili di persone di contorno _ io qua non ci rimango _ perchè piango _ allora lascio tutto per il mio sorriso _ non chiedo nulla a nessuno se non è condiviso _ sono sola alla ricerca del mio paradiso _ le lacrime rimangono e feriscono il mio viso _ salate, raggiungono le labbra _ nel mio percorso nessuno mi distragga _ voglio il male dentro finchè non sparirà _ sono stufa di questa obbligata finta felicità _ concedimi almeno un briciolo di irrealtà _ infissa sono paralizzata _ un'anima inanimata _ mente complicata sempre alla ricerca
come fossimo bambocci ci ridono negli occhi _ ci pensano uguali come fossimo animali _ accusati di schiamazzi perché siamo tutti pazzi _ ci fottono la vita come fosse già finita _ pecchiamo di divertimento _ perchè ci diamo troppo dentro _ voi siete i senza tempo distrutti da ogni sbattimento _ contorti dal lavoro _ assemblati come un disco silenzioso _ ultraaffascinati da ogni tipo di pensiero nuovo _ ci dite fosa fare _ convinti di un sapere _ per altro malerelaizzato e peggio di un clistere _ ma basta con questi consigli _ con queste prediche per raddrizzare i figli _ voi non capite cosa dite _ e poi le conseguenze che portate _ ci rifiutate _ ma dite che ci amate _ al nostro gioco non ci state _ e allora alzate i vostri culi da quelle poltrone _ voi che guadagnate al mese (poveri) poco più di un milione _ voi che i problemi risolvete con le maniere buone _ un paio di favori e tutto va benone _ è così che circola la fratellanza _ ognuno è buono di riempire solo la propria panza _ per quel che mi riguarda di questo ne ho abbastanza _ io vivo in solitaria _ respirando un'aria rivoluzionaria _ la vostra è solo infetta dall'aviaria _ non sapete manco cosa sia una vita precaria